«Penso che il gruppo di quest'anno è sui livelli di quello che ha vinto lo scudetto nel 2001». Francesco Totti ci crede. Il capitano della Roma, unico superstite della formazione campione d'Italia sotto la guida di Fabio Capello, è pronto a scommettere sui colori giallorossi in vista della prossima stagione e allo stesso tempo ironizza sul veloce deferimento per quanto detto sui due scudetti 'rubatì dall' Inter: «Il deferimento? È arrivato in tempo record...». Dai microfoni di Roma Channel, il numero 10 giallorosso ha spiegato di aver «solo ripetuto una battuta di un frate che aveva parlato di due scudetti rubati alla Roma. Non ho detto nulla di compromettente, ho solo fatto i complimenti all'Inter per aver vinto tutto nella passata stagione».. Ad alimentare le convinzioni del numero 10 romanista sono il lavoro svolto nel ritiro di Riscone di Brunico (che terminerà domani con l'amichevole a Bolzano contro gli arabi dell'Al Sadd, ndr), le operazioni di mercato portate a termine, le qualità e la voglia di riscatto di alcuni compagni. «In questo ritiro ho lavorato bene - ha spiegato Totti nel corso di una intervista concessa al canale tematico Roma Channel - È stato importante soprattutto mantenere il peso forma visti i problemi che ho avuto al ginocchio. Devo dire che mi sento bene fisicamente, e quando è così posso fare grandi cose». Le stesse che si attende dai nuovi acquisti, Simplicio e Adriano. «Sono due giocatori fondamentali, che farebbero bene in qualunque squadra di serie A - ha sottolineato il capitano romanista -. Ci possono dare un grande contributo per arrivare fino alla fine. Adriano? È un ragazzo buonissimo, riservato, timido. Deve inserirsi ma lo faremo sentire presto a suo agio». Il modo migliore per riportare il sorriso sul volto dell'Imperatore è sicuramente quello di farlo tornare il giocatore che fu ai tempi del Parma. Magari non solo con l'aiuto di Totti, ma anche di Menez e Vucinic. «Tutti e quattro in campo contemporaneamente? Se lo ha fatto l'Inter, perchè noi non possiamo? È un modulo da valutare, ma spetterà a Ranieri farlo» ha però spiegato Totti. Che per una grande Roma confida anche nel supporto di De Rossi e Mexes. «Dopo il Mondiale spero che Daniele torni in gruppo con le pile cariche e che ci aiuti a vincere - ha ammesso il numero 10 - E poi sono pronto a scommettere sul rilancio di Mexes. Punto su di lui anche perchè sono sicuro che dopo i problemi dello scorso anno tornerà sui suoi livelli. Dimostrerà di essere un professionista serio e un grande giocatore». Uno di quelli che servirà per scucire lo scudetto dalle maglie dell'Inter di Benitez, ma anche per tenere d'occhio la nuova Juventus targata Del Neri. «Credo che i bianconeri sono la formazione che più si è avvicinata a noi e ai nerazzurri. Hanno fatto due, tre acquisti buoni - ha infatti dichiarato Totti -. Alla fine però la stagione è lunga e può succedere di tutto. L'importante per noi sarà partire col piede giusto e vedere giornata dopo giornata dove potremo arrivare». Intanto, sul fronte del mercato potrebbe essere decisiva la giornata di dopodomani in cui il ds Daniele Pradè volerà a Milano per cercare di risolvere la questione legata a Nicolas Burdisso. Il dirigente giallorosso si vedrà col collega dell'Inter, Marco Branca per strappare il difensore argentino ai nerazzurri riportandolo così sotto la guida tecnica di Ranieri. Sempre vive, poi, le piste che portano alla cessione di Baptista ai greci dell'Olimpiakos e all'ingaggio di Behrami dal West Ham. Il tutto ben sapendo che da oggi la Roma è ufficialmente in vendita. A Milano è stato infatti siglato l'accordo tra Unicredit e Italpetroli, holding della famiglia Sensi, che ha trasformato la lettera d'intenti dell'8 luglio scorso in un accordo vincolante tra le parti (per la sentenza del lodo arbitrale bisognerà invece attendere l'11 ottobre, ndr). Ad occuparsi del passaggio di mano della società giallorossa dalla famiglia Sensi al nuovo proprietario sarà la banca d'affari Rothschild.
L' Inter insegue Kakà, il Milan sogna Mario Balotelli e la Samp si tiene stretta i suoi gioielli. Il mercato è chiuso da una settimana ma, sotto traccia, si continua a lavorare. Qualcuno pensa a gennaio, qualcuno prova a gettare le basi per operazioni pi&ugra...