«Potremo apportare alcune novità alla squadra, ma non troppe perchè questo è un gruppo che ha vinto quasi tutto. Se noi potremo fare le stesse cose, ci proveremo». L'Inter di Rafa Benitez sta per debuttare. I nerazzurri affronteranno nella notte il Manchester City a Baltimora e il tecnico spagnolo non ha intenzione di varare rivoluzioni rispetto alla squadra che lo scorso anno, con Josè Mourinho in panchina, ha vinto tutto. «Sarà una sfida per me e lo sarà per i calciatori. La cosa più importante sono loro, loro hanno vinto tanto e vogliono vincere di più -dice Benitez preparandosi alla prima annata nerazzurra-. Se sarà questa la mentalità che avremo, potremo fare qualcosa di importante». «Quando si inizia un ritiro estivo, ci si allena tanto, duramente ed è normale essere un pò stanchi. La prima partita sarà un test non facile: giocheremo contro il Manchester City, una squadra con la nostra stessa mentalità, ma più avanti di noi perchè ha già giocato due amichevoli», dice l'ex allenatore del Liverpool presentando l'impegno contro i 'citizens' guidati da Roberto Mancini. «La mia idea -spiega- sarà quella di cambiare poco dell'Inter, un pò la mentalità per esercitare un pressing un pò più alto, se potremo». «Ma non sarà facile -avverte- perchè tanti giocatori sono arrivati più tardi, non abbiamo avuto tanto tempo per allenarci tutti insieme, ma faremo del nostro meglio».
Dopo qualche giorno di lavoro ad Appiano Gentile, i campioni d'Italia sono volati negli Stati Uniti. «Quasi tutti gli allenatori preferiscono allenarsi in un solo posto senza spostarsi -osserva Benitez-. Così, siamo qui una settimana, dieci giorni, poi se dobbiamo giocare una partita ci spostiamo in un'altra località, ma preferiamo stare qui per la maggior parte del tempo». Le prime settimane di allenamento hanno offerto già indicazioni importanti al tecnico: «Ho notato la mentalità del gruppo che è la cosa più importante. Parlare della maggiore o minore qualità di ogni singolo giocatore non credo sarebbe giusto per tutti gli altri. Ciò che conta è parlare della voglia di vincere che hanno i giocatori». Capitolo mercato: in uscita ci sono Mario Balotelli, che dovrebbe passare al Manchester City e che salterà il test di Baltimora, e Maicon. «Balotelli è alle prese con un infortunio. A volte prova a lavorare con il gruppo, ma per lo più lavora con i fisioterapisti. Dobbiamo aspettare e se si potrà allenare lo farà», dice Benitez. «Noi non controlliamo il mercato. Con Maicon ho parlato, lui è qui per lavorare e non ha nessuna notizia. Credo che per loro sia importante concentrarsi sul lavoro, fuori di qui parleranno i loro procuratori o nessuno parlerà, ma per noi e per loro è importante l'allenamento». «Stiamo parlando di due giocatori di qualità che per un allenatore è buono avere a disposizione, ma non possiamo controllare tutto -ribadisce-. Per questo è meglio aspettare e vedere come andrà avanti la situazione».
L' Inter insegue Kakà, il Milan sogna Mario Balotelli e la Samp si tiene stretta i suoi gioielli. Il mercato è chiuso da una settimana ma, sotto traccia, si continua a lavorare. Qualcuno pensa a gennaio, qualcuno prova a gettare le basi per operazioni pi&ugra...