Spettacolo Italia: goleada al Liechtenstein e primato nel girone

27.03.2019 10:42 di Riccardo Fusato   Vedi letture
Fonte: corriere dello sport
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Spettacolo Italia: goleada al Liechtenstein e primato nel girone

Il benaltrismo è malattia infantile anche nel calcio. Non è colpa degli azzurri se il Liechtenstein ha lo stesso inno di quello inglese ma se le fa suonare a zampogna data la regale inconsistenza. Ma se per una notte tutto ruota come un orologio in casa Italia prendiamo in allegria e portiamo a casa. Da Parma arrivano solo note di merito grazie alla marcetta trionfale battuta da Sensi, Verratti, doppio Quagliarella, Kean e Pavoletti. Questo inizio di qualificazione europeo in discesa doveva servire a Mancini a fare punti, a fare tanti gol, a lanciare tanti giovani deb, a dare autostima a un gruppo rinnovato. E’ finita con un 6-0, facilitato dal rosso di Kaufmann a fine primo tempo, e da due rigori, trasformati dal senatore a vita a Quaglia (osannato dai 20mila del Tardini), nel primo tempo, chiuso sul 4-0.  

 Complice il pari tra Serbia e Grecia l’Italia è prima da sola nel girone, non prende gol da 478', si gode una sestina dopo 26 anni, quando toccò alla squadra di Sacchi sculacciare Malta (6-1). Quaglia che riprende il filo azzurro dopo 9 anni, con una doppietta, la più vecchia della storia azzurra, e offre di testa l’assist al millennial Kean, al secondo centro consecutivo, è l’immagine simbolica di questa Italia manciniana senza confini. Già, Mancini: la cura della serenità somministrata al suo gruppo ha fatto sì che anche in una occasione facile come questa la squadra abbia giocato con impegno, nonostante i tanti cambi. Chi entra non molla, i deb (ieri tre, Mancini, Pavoletti e Izzo, totale della gestione 18) si impegnano (il cagliaritano per esempio subito in gol) e insomma tutto cresce in armonia. Dopo un lungo periodo di sterilità generale, si sono messi a segnare anche i centrocampisti (a Udine Barella, ieri Sensi e Verratti). A giugno arriverà il tempo degli avversari più tosti sulla carta. Non sarà facile fare nuovamente 41 tiri in porta come ieri. E il centrocampo dei piccoli funamboli potrà essere stressato. Intanto abbiamo capito che Sensi in questa Nazionale può ricoprire più ruoli, e importanti.