Non è bastato

17.09.2015 16:39 di Alberto Ungarelli   Vedi letture
Fonte: 24oredisport.com
Non è bastato

D'improvviso siamo tutti diventati c.t. di basket; d'improvviso ci siamo appassionati ad un sport che, assieme a molti altri "minori", occupa lo spazio a fasi alterne ogni 2/4 anni quando il calcio lascia respirare anche i più piccoli. D'improvviso amiamo i Belinelli, i Gallinari, i Gentile, questi ultimi due forse più dei loro padri. D'improvviso ci destiamo, ci diciamo che abbiamo la nazionale italiana più forte di tutti i tempi e che per questo è bello sognare ed è d'obbligo vincere. D'improvviso occorre vincere e sempre, fa niente se abbiamo davanti la Turchia, l'Islanda o la Serbia e la Lituania. Gli azzurri hanno appassionato. La partita con la Germania e quella con la Spagna sono state emotivamente meravigliose, così come quella contro Israele, finita troppo presto per stramerito nostro. Però ci sono anche gli altri, c'è la Serbia, che (mi sbilancio) vincerà l'europeo, c'è la Francia, antipatica, ma c'è sempre, c'è la Spagna, che abbiamo battuto, ma anche lei che non manca quasi mai e poi c'è la Lituania, nostra bestia nera, ma forte, tremendamente forte fisicamente, con la batteria di cecchini in agguato. 
E poi c'eravamo noi, quella definita la più forte nazionale italiana di tutti i tempi. Il problema è che non è bastato, perchè anche gli altri sono forti, e più di noi, anche gli altri hanno i giocatori in Nba e forse più dei 3 o 4 che abbiamo in azzurro. Gallinari è l'unico che gioca in pianta stabile nel quintetto di partenza oltreoceano; Belinelli non sempre, Bargnani ha avuto problemi, Datome pure e poi non lo abbiamo avuto a disposizione a questo europeo. Quindi. 
Non è bastato e, consentitemi, non poteva bastare. 
In ogni caso Azzurri è stato bello lo stesso.