Pace fatta?

06.06.2016 17:15 di Alberto Ungarelli   Vedi letture
Fonte: 24oredisport.com
Pace fatta?

Non so se la stretta di mano sia stata sincera, non so se sia finito tutto o si tratti di una tregua di facciata in un weekend funesto che ha visto la morte ritornare su una pista, portandosi via nelle prove un giovane spagnolo di belle speranze e dalla faccia pulita, Luis Salom.

Non so se Barcellona ha fatto sotterrare le asce di guerra, oppure alla ultima curva di un prossimo Gp, qualcuno dei due chiuderà la strada, tirerà fuori la gambetta, oppure rallenterà in traiettoria.

Quello che il Gp della Catalunya lascia agli sportivi, oltre alla vittoria di Valentino Rossi, e la stretta di mano improvvisa ed inaspettata a fine gara tra il “46” e Marc Marquez.

Non ho capito chi sia stato dei due a rompere il ghiaccio; la telecamera ha indugiato inizialmente su Rossi, poi si è allargata a riprendere lo spagnolo. Marquez ha poi dichiarato che con lo sguardo cercava Valentino e che il Dottore gli è andato incontro; francamente poco importa.

Non ho cambiato il mio parere e la mia valutazione sul 93 della Honda e credo che in cuor suo anche il Dottore si fidi molto poco; in fin dei conti il ragazzino ci ha messo tanto per fargli perdere una “Decima” già vinta, e la scorsa gara al Mugello con la bagarre finale con Lorenzo, ha dimostrato che Marquez se può cercare di vincere, ci prova, anche con un mezzo inferiore.

Ammetto però che quello che mi ha colpito è stata l’espressione del ragazzo quando la tv lo ha inquadrato, ed anche il suo tono nell’intervista nel dopo corsa.  Sbaglierò, ma mentre stringeva la mano del rivale, sembrava quasi che stesse chiedendo il permesso, un “Posso?” quasi timoroso rivolto al mito chiesto da chi lo vorrebbe diventare.

Anche dopo sul palco, Marquez ha cercato il dialogo con Rossi. Certo il cerimoniale che i piloti avevano pensato per Salom, poteva essere uno buono spunto per due parole, ad ogni buon conto è sempre stato lui ad iniziare. Sbaglierò.

Chissà se anche quest’anno arriveremo all’ultima gara per decidere il titolo; chissà se l’epilogo della stagione li vedrà uno contro l’altro o ci sarà Lorenzo a battagliare con loro. Solo a novembre sapremo come sarà andata tra Valentino e Marc, se sarà tornato almeno il rispetto agonistico, o se invece qualcuno avrà bluffato ingannando gli appassionati di mezzo mondo; chissà.

Certo è che a 37 anni Rossi è capace ancora di mettere in fila piloti di un’altra generazione e il doppio sorpasso di ieri pomeriggio a Iannone e Vinales al terzo giro , così come quello finale a Marquez in staccata a moto dritta, mentre l’altro si imbarcava domando i cavalli della Honda, ne sono splendide riprove.

L’augurio o meglio l’auspicio è che sia un bel campionato e che continui così come è iniziato.