Ferrari-Mercedes: via alle danze. Chi parte in pole? La Ferrari...

06.03.2019 08:47 di Riccardo Fusato  articolo letto 16 volte
Fonte: corriere dello sport
Ferrari-Mercedes: via alle danze. Chi parte in pole? La Ferrari...


 
Da Barcellona a Melbourne la strada sembra lunga, ma dal punto di vista della messa a punto delle vetture che parteciperanno al vernissage della stagione di Formula 1 il prossimo 17 marzo la distanza è molto breve. I test al Montmelò, circuito che i piloti conoscono a memoria e che offre le giuste temperature in questa stagione per le prove più aderenti alla realtà, verrà presto sostituito nella memoria di Hamilton e soci dal tracciato semi-cittadino di Melbourne, dove si corre solo una volta all’anno e dove le insidie, per piloti e vetture, sono certo maggiori. 

 
Così, alla vigilia dell’esordio iridato, è lecito chiedersi chi partirà idealmente in pole in questo Mondiale. La Ferrari ha davvero recuperato il gap dalla Mercedes oppure la distanza è ancora evidente? La Red Bull sarà il terzo incomodo o qualcosa di più? «La Ferrari è davanti a tutti, poi ci siamo noi davanti alle Mercedes e quindi c’è una gran lotta a metà del gruppo, dove saranno tutti molto vicini. Quelle più indietro sono McLaren e Williams» ha detto il braccio destro di Dieter Mateschitz, Helmut Marko, non nuovo a uscite ad effetto. Una frase in questo caso pronunciata per dare forse una carezza al nuovo motorista, la Honda. Ma i dati e i rumors emersi dalla Spagna piazzano invece la scuderia anglo-austriaca dietro Ferrari e Mercedes, specialmente per quanto riguarda aerodinamica e telaio.  

Su una cosa, pare, Marko abbia detto la verità: sulla superiorità attuale del Cavallino. Una superiorità basata in parte sui dati, che sono molto vicini alla Mercedes, ma in buona sostanza sulle simulazioni (serbatoio, assetti, aerodinamica) ed è lecito dire che oggi la Ferrari sia la squadra più competitiva e abbia un lieve margine di vantaggio in ogni condizione, anche se più in assetto di qualifica che sul passo-gara, dove la Mercedes la tallona. La SF90 risponde bene con ogni tipo di mescola, non mette in difficoltà le gomme e soprattutto si è dimostrata facile da guidare e perfetta nella messa a punto, una vera novità rispetto alla passata stagione quando la vettura faceva le bizze, poiché la SF71H dell’anno scorso era sì altrettanto veloce ma portava ogni venerdì grandi problemi di messa a punto ai box in vista della qualifica prima e della gara dopo. Questa volta no: Vettel e Leclerc hanno lasciato intendere di trovarsi bene da subito e dal primo giorno la macchina si è dimostrata davvero veloce.  

La Mercedes sconta due-tre decimi dalla Ferrari in assetto da qualifica, mentre le cose vanno meglio in assetto da gara e comunque i tempi migliori Lewis Hamiton li ha riscontrati spingendo al massimo e con poche gocce di benzina nel serbatoio, cioè in condizioni al limite. La Stella, però, ha sistemato il problema di surriscaldamento delle gomme che aveva fatto notare nei primissimi giri al Montmelò in assetto da gara, mentre la distanza con la Ferrari dal punto di vista aerodinamico è ancora forte. Giorno dopo giorno la scuderia anglo-tedesca sta lavorando per trovare le giuste migliorie. Una rincorsa che vede la Rossa davanti: la distanza è limitata, ma c’è e così si partirà da Melbourne. 
 

E a proposito di prima guida, alla Ferrari hanno le idee chiare. Sarà Seb Vettel il preferito se Charles Leclerc non dovesse davvero esplodere, come sostiene Mattia Binotto: «Non chiederemo di certo a Charles di andare piano o a Seb di accelerare - ha detto il team principal - Abbiamo bisogno che entrambi corrano al massimo, cercando di fare del loro meglio. Ma se ci sarà qualche situazione particolare nella primissima fase della stagione, Sebastian è il pilota che ha più esperienza, quindi toccherà a lui. Charles a Barcellona si è concentrato sulla conoscenza della monoposto, i due hanno fatto tempi sul giro molto simili, ma Seb è il nostro campione».