Tamberi all'inferno e poi il ritorno. Dopo tre anni torna sul gradino più altro del podio

04.03.2019 08:50 di Riccardo Fusato   Vedi letture
Fonte: corriere dello sport

 In poco meno di tre anni, viaggio dal paradiso all’inferno e ritorno per Gianmarco Tamberi. Dall’oro iridato del marzo 2016 a Portland a quello continentale indoor a Glasgow, passando per il record italiano di 2,39 nella drammatica serata di Montecarlo del 20 luglio 2016, quella segnata dalla frattura alla caviglia del piede di stacco nel tentativo di attaccare i 2,41. Un percorso caratterizzato da momenti di disperazione e di esaltazione in cui non è mai venuta meno la forte volontà e il carattere non comune di questo ragazzo che ora ha ripreso a sognare in grande. Un percorso che prima o poi farà testo tra i capiscioni del “mental coaching”. Si ha l’impressione che le pagine più belle siano ancora tutte da scrivere: «Riparto dal 2,32 dell’oro di Glasgow e dal 2,36 mancato: i miei obiettivi ora sono i Mondiali di Doha di ottobre e tra 17 mesi l’Olimpiade di Tokyo 2020», ha ripetuto Gimbo il giorno dopo aver conquistato anche la corona continentale in sala.