Agnelli inibito per un anno: le parti non ci stanno. Pronti gli appelli. Ecco gli scenari!

 di Riccardo Fusato  articolo letto 19 volte
Fonte: corriere dello sport
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Agnelli inibito per un anno: le parti non ci stanno. Pronti gli appelli. Ecco gli scenari!

Un anno di inibizione per Andrea Agnelli. E' la sentenza emessa dal Tribunale Federale Nazionale in merito alla vicenda dei rapporti Juventus-ultrà e alle infiltrazioni della 'ndrangheta nella curva bianconera che avrebbero portato, secondo l'accusa, a favorire il bagarinaggio di biglietti, ceduti gratis dalla società ai tifosi per mantenere la pace allo Stadium. Il collegio giudicante, guidato da Cesare Mastrocola, ha riconosciuto uno sconto al presidente bianconero e ha inflitto appunto una punizione di 12 mesi (e 20 mila euro di multa), meno della metà rispetto alla richiesta di 30 mesi (più 50 mila euro di multa), effettuata dal Procuratore federale, Giuseppe Pecoraro. Il Tfn ha anche rigettato la richiesta della Procura relativa alla disputa di due gare a porte chiuse, più una ulteriore con la curva Sud chiusa. E' stata confermata soltanto l'ammenda per il club di 300 mila euro. La sentenza ridimensiona la portata delle richieste dell'accusa ma non soddisfa pienamente le parti. La Juve puntava all'assoluzione piena del presidente e ha annunciato ricorso in appello. Lo stesso farà la Procura Federale. «Sono soddisfatto in parte, faremo ricorso - riassume all'Ansa, Pecoraro - Siamo riusciti a provare la colpevolezza di tutti, ma i fatti sono talmente gravi che andavano sanzionati di più. Credo sia utile la valutazione di un'altra corte: le risorse derivanti dal bagarinaggio sono andate alla criminalità organizzata e questo è gravissimo». La tempistica prevede un margine di 7 giorni per il ricorso mentre il processo di secondo grado alla Corte d'appello federale è previsto entro un mese. E' probabile, in ogni caso, che si arrivi al terzo grado di giudizio con ulteriori ricorsi al Collegio di Garanzia del Coni.