CL: Juve, serve la notte perfetta. La cabala sorride perchè...

12.03.2019 08:57 di Riccardo Fusato  articolo letto 21 volte
Fonte: corriere dello sport
© foto di Insidefoto/Image Sport
CL: Juve, serve la notte perfetta. La cabala sorride perchè...

Chissà se Allegri, nel tentativo di alleggerire la pressione e sgonfiare l’ipotesi fallimento in caso di eliminazione agli ottavi di Champions, confida in un eccesso di sicurezza dei Colchoneros. Complicato normalizzare la battaglia evocata da Simeone. Quei due gol realizzati al Wanda Metropolitano da Gimenez e Godin, uniti alla capacità dell’Atletico Madrid di “sporcare” le partite, colpendo a morte con un pallone in profondità per Griezmann e Morata, fanno spavento, quasi indurrebbero alla rassegnazione. La rimonta sembra una missione ai confini dell’impossibile, tipo sbarco sulla Luna, sintetizzata dai numeri: Oblak non prende gol dal 9 febbraio (466 minuti) e l’Atletico dall’inizio della stagione è rimasto con la porta inviolata in 21 partite su 39. Impressionante il percorso, sotto la guida del Cholo, nelle ultime sei edizioni della Champions: 61 partite totali di cui 34 senza beccare gol, ben 12 “clean sheet” su 25 sfide a eliminazione diretta. Eppure una crepa nel muro s’intravede. La Juve può farcela, rendendo possibile l’impresa su cui oggi nessuno o quasi scommetterebbe. Serviranno colpi da fuoriclasse, sportellate, lucidità e una corsa infinita. Ci sono dieci buoni motivi per crederci e avvicinarsi ai 90 minuti (o 120) dell’Allianz con l’idea di assistere a una delle notti più belle nella storia del calcio italiano. 

Max è uno stratega, prepara benissimo le partite, ne può sbagliare una, mai due consecutive. E se l’Atletico gioca sempre nello stesso modo, Allegri potrà cambiare la Juve, sfruttando il fattore sorpresa. Almeno nella pretattica, parte con un piccolo vantaggio, di solito sa colpire e costruire i suoi successi sui difetti delle avversarie. L’impresa è stata sfiorata con Bayern Monaco e Real Madrid, stavolta a Max serve il capolavoro.  

A volte ci si aggrappa al destino, all’imponderabile, alla follia del calcio dimostrata proprio la settimana scorsa dal Manchester United, capace di rimontare in emergenza ed eliminare il Paris Saint Germain, e dall’Ajax, un concentrato di classe e di gol per mandare al tappeto il Real Madrid al Bernabeu. Se è la Champions delle sorprese e dei ribaltoni, la Juve può pensare di battere con tre gol di scarto l’Atletico Madrid. Lo dice la storia del torneo. 
 

Anche Simeone ha i suoi problemi da risolvere. Thomas e Diego Costa squalificati. Mancheranno Lucas Hernandez e Filipe Luis, infortunati. E’ probabile il trasloco di Juanfran sulla fascia sinistra. Allegri ha parlato di ampiezza. La Juve attaccherà da quella parte, il lato debole dell’Atletico.