Russia 2018: Italia testa di serie ai play off ma non in Russia? Ad oggi gli azzurri...

07.09.2017 08:41 di Riccardo Fusato   Vedi letture
Fonte: Gazzetta dello Sport
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Russia 2018: Italia testa di serie ai play off ma non in Russia? Ad oggi gli azzurri...

L'Italia, manca solo la matematica, può già pensare ai play-off per le qualificazioni ai Mondiali. Tra le seconde, e quindi possibili avversarie degli azzurri, ad oggi, tra Islanda, Svezia, Montenegro e Bosnia non c’è molto da scegliere e neanche molto da terrorizzarsi. Sono nazionali di livello medio-alto ma non il top. Per motivi ambientali, carattere, cifra tecnica, tutto sommato gli svedesi (senza più Ibra) sembrano preferibili, seguiti dal Montenegro. La Bosnia ha più individualità, l’Islanda è nel miglior momento della storia. Ma meglio non pensarci da qui a ottobre: il tabellone può cambiare con le prossime due partite.Possono entrare in 2° fascia rivali che sarebbe meglio evitare, soprattutto la Croazia. Potendo, faremmo volentieri a meno anche di Galles e Slovacchia. Al momento la situazione è questa (sarà certificata dalla Fifa il 14 settembre). Prima fascia: Portogallo, Italia, Slovacchia e Nord Irlanda (che ci ha sbarrato la strada al Mondiale ‘58). Seconda fascia: Islanda, Svezia, Bosnia e Montenegro. La «peggior seconda» è il Galles. Due partite per decidere qualificate e seconde, poi il 17 ottobre sorteggio playoff. Non c’è un vantaggio per le teste di serie: saranno le palline a decidere chi gioca la seconda in casa. Dovrebbero succedere sfracelli perché gli azzurri scendano in seconda fascia. Al momento l’unica qualificata aritmeticamente è il Belgio. Di fatto lo sono anche Germania, Inghilterra e Spagna; una tra Svizzera e Portogallo (il confronto diretto a Lisbona può sovvertire la classifica); e anche Serbia e Polonia sono vicinissime. Le 4 vincenti dei playoff raggiungeranno le altre qualificate al sorteggio del Mondiale, il 1° dicembre al Cremlino di Mosca. Quel giorno la Russia e le 7 nazionali con il miglior ranking saranno teste di serie. Le altre tre fasce saranno composte in base a criteri (soprattutto) geografici per evitare che ci siano più squadre dello stesso continente nello stesso gruppo. Tranne le europee che sono 14. Nel ranking di settembre l’Italia sarà 16°: ha perso 4 posti rispetto ad agosto. Ma quello che conta è il ranking di ottobre, stilato dopo le prossime due partite. Non sarà facile risalire in prima fascia. Annotazione ovvia: prima pensiamo a qualificarci.