Tra l'Inter e Icardi ormai è guerra fredda. La società lo mette sotto pressione ma lui...

04.03.2019 08:46 di Riccardo Fusato  articolo letto 24 volte
Fonte: corriere dello sport
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Tra l'Inter e Icardi ormai è guerra fredda. La società lo mette sotto pressione ma lui...

Mauro Icardi non fa passi indietro: si curerà anche questa settimana, rientrerà gradualmente in gruppo magari dopo aver fatto una visita al ginocchio destro da uno specialista e, in caso di addio all’Inter, accetterà solo il trasferimento a un altro club italiano (Juve o Napoli) perché vuole che i figli crescano qui e non in un’altra nazione. L’Inter non ha intenzione né di ridargli la fascia da capitano che il centravanti rivorrebbe né di fare passi indietro: nei prossimi giorni i dirigenti gli parleranno per cercare di capire quando vuole tornare a disposizione dell’allenatore e quando pensa di chiarirsi con il gruppo, poi, se in estate dovranno venderlo in Italia perché Maurito rifiuterà qualsiasi destinazione, sono pronti a intavolare uno scambio con lo juventino Dybala.  

Tra il bomber di Rosario e il club di corso Vittorio Emanuele il muro contro muro continua e quella di giovedì sarà la sesta partita nella quale non sarà convocato. Il giocatore non ha fretta, dice di sentire ancora male al ginocchio e vuole recuperare con calma, senza forzare i carichi di lavoro. Anche ieri ha fatto solo fisioterapia (Keita ha lavorato sul campo) e, non convocato in nazionale, vuole andare avanti così ancora un po’. Anche perché è ferito dalla decisione del club di degradarlo, un gesto che considera un grave danno alla sua immagine. La società invece intende mettergli pressione, conoscere cosa intende fare adesso che termineranno le tre settimane di fisioterapia. Marotta e gli altri dirigenti si aspettano che nei prossimi giorni Mauro faccia chiarezza, ma di possibilità che torni subito a disposizione, anche loro sanno essercene poche. Per questo già pensano al prossimo anno e alla caccia di un altro centravanti.