Juve: ko indolore. L'Inter vince il derby è prenota la Champions. Adesso è tempo di Nazionale

18.03.2019 08:47 di Riccardo Fusato   Vedi letture
Fonte: corriere dello sport
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Juve: ko indolore. L'Inter vince il derby è prenota la Champions. Adesso è tempo di Nazionale

Se fossimo in un campionato normale, la prima sconfitta della capolista ci farebbe dire che i giochi si sono riaperti. In realtà, la frenata della Juve è solo materiale per statistici, il -15 del Napoli raffredda ogni speranza. Facendo riposare Ronaldo, si è riposata anche la squadra, stanca, forse sfibrata, dall’impresa con l’Atletico, ma va detto pure che quando una squadra di Prandelli comincia a giocare diventa difficile fermarla. Il campionato vale per il 3º e 4º posto e il derby di San Siro ci fa credere che assisteremo a un finale emozionante. L’Inter lo ha vinto con merito, giocando una delle migliori partite della sua stagione, e visto che Spalletti per tutto l’anno è stato sulla graticola adesso possiamo e vogliamo rimetterlo al suo posto, il posto di un ottimo allenatore che con una idea (Vecino più avanti, come trequartista) ha messo in difficoltà il Milan per tutto il primo tempo. Se Spalletti riuscisse a pensare solo al campo, sarebbe al livello dei più grandi.  

 
 L’Inter ha giocato con saggezza e freddezza, il Milan con rabbia e furore. Da una parte è arrivata la conferma di Lautaro Martinez, dall’altra è mancata quella di Piatek, annullato da una straordinaria coppia di difensori centrali. La corsa per la Champions resta entusiasmante, la Lazio (splendida nel primo tempo contro il Parma) potrebbe arrivare a -3 dal Milan vincendo il recupero con l’Udinese e la Roma resta sempre in zona, a -4 dai rossoneri. Ci sarà una lotta accesa anche per l’Europa League con una attenzione particolare alla Samp: in questo momento sta giocando un calcio stupendo, arricchito da un centravanti che ha già segnato 21 gol. Sarà elettrizzante anche il finale per la salvezza, con quattro squadre in tre punti, Bologna, Empoli, Udinese e Spal. Insomma, potremo stare attaccati a questo campionato fino alla fine, anche se la fine, per altri versi, è scritta da tempo.  
Ora la Serie A si ferma, entra in scena la Nazionale per l’Europeo, un traguardo che per noi, dopo aver perso la qualificazione per il Mondiale, è già un’ossessione. Con Mancini usciamo da un 2018 che ci ha dato nuova forza. In questi mesi è cresciuta l’ultima generazione e si è rafforzata anche quella più lontana, tantoché del gruppo chiamato dal ct quattro giocatori arrivano dopo aver segnato: Chiesa, Quagliarella, Lasagna, perfino Izzo, oltre a una nuova, bella prestazione di Zaniolo, capace di dare il meglio mentre intorno a sé compagni assai più esperti davano il peggio. Abbiamo trovato la strada giusta, non possiamo più abbandonarla.